Ha 71 anni e da 22 siede in consiglio comunale. Marco Bronzini, dell’area del parlamentare dem Marco Lacarra, è al suo quinto mandato. «Un record nazionale» dice con ironia. Non ha mai ricoperto il ruolo di assessore e nell’atteso rimpasto della giunta è tra coloro che sperano nella svolta. Due giorni fa, in sede di approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche è stato l’unico esponente della maggioranza ad astenersi dal voto.

Perché?

«La mia astensione non è legata alla grande quantità di attività di opere che si stanno realizzando, il tema è un altro. Ci sono alcune questioni legate, per esempio alla mobilità, che sono in crisi. C’è la necessità di riportare uno slancio all’amministrazione. Dopo 18 mesi la percezione è che la città nota un certo rallentamento».

Sarebbe in pole position per la sostituzione di Elisabetta Vaccarella, eletta alla Regione e assessora al Welfare, anche se in molti danno in vantaggio il suo collega Michelangelo Cavone.

«Da un lato sono in attesa, cioè attendo di vedere come evolvono le cose, ma dall’altro sono preoccupato. Non basta effettuare una mera sostituzione, come si cambiano le pedine, e nemmeno fare il valzer delle nomine. Lo ritengo poco utile sia per l’immagine di questa amministrazione sia per la sostanza».