Non sarà un ritorno agli antichi fasti, ma i quartieri avranno più autonomia, personale e torneranno i gettoni di presenza per i membri del collegio di presidenza. Mentre la sindaca ascolterà, dal 6 marzo, i cittadini faccia a faccia nelle loro sedi. Erano appena passate le regionali quando in un vertice a Palazzo Vecchio saltò fuori la questione del ruolo delle 5 circoscrizioni, fortemente depotenziate da Renzi nel 2009. Già allora la sindaca, Sara Funaro, era al lavoro per una loro riforma, inclusa nel programma di mandato: a inizio novembre ci fu poi un maxi incontro al Mandela Forum. La delibera era in lavorazione e adesso è stata approvata. Un atto di indirizzo, cui dovrà far seguito la parte operativa, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la collaborazione tra Palazzo Vecchio e i quartieri sia — si spiega — nella fase di programmazione delle politiche cittadine sia nella gestione operativa di interventi di manutenzioni ordinaria.

La riforma

In cosa si traduce? Innanzitutto in incontri semestrali, in cui assessori e responsabili delle direzioni comunali parteciperanno al collegio di presidenza di ogni circoscrizione per presentare i progetti che interessano quella zona, cosicché i quartieri possano portare i loro contributi in fase istruttoria o di progetto. E poi maggior autonomia su una quota di manutenzione ordinaria della rete stradale, del verde. Utilizzando i contratti di Global Service già attivi o con interventi diretti. Altre zone di azione saranno definite entro 60 giorni. A quel punto verrà chiarito, tra le altre cose, anche il budget a loro dedicato. «È un primo passo per dare piena attuazione all’impegno di garantire più funzioni e centralità, rendendo i quartieri protagonisti delle scelte che riguardano i loro territori — spiega la sindaca, Sara Funaro — . È una delibera di indirizzo, proseguiremo con la parte operativa in un percorso che coinvolgerà il consiglio comunale». Per far fronte alla maggior autonomia, la giunta ha dato mandato alla direzione risorse umane di prevedere, nel prossimo piano di organizzazione 2026-2028, un incremento del personale assegnato a circoscrizioni e direzioni tecniche impegnate nella manutenzione del territorio.