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Parla il nuovo assessore
di Salvatore Ferro
03 Giugno 2026, 06:30
Conta più la maglia del solista, «in naturale continuità con Giampiero Cannella», che ha lasciato il doppio ruolo di vicesindaco e assessore alla Cultura per volare a Roma come sottosegretario. Umile e allineata quanto si vuole, però, la prima uscita pubblica del neo assessore della Cultura, Antonio Rini - che di Fratelli d’Italia è anche consigliere comunale e segretario cittadino - non è avara di novità, seppure nel tempo piccolo di una sindacatura quasi agli sgoccioli. A partire dall’«apertura degli spazi pubblici, principalmente quelli dei Cantieri della Zisa, a realtà finora escluse da talvolta pretesi ma inesistenti “diritti di proroga”», per continuare con la «valorizzazione capillare del partenariato con i privati». Con una proposta di delibera in forno che «sottoporrà all’aula la gestione continuativa di quattordici siti museali e monumentali da parte di realtà come Civita Le Vie dei Tesori».










