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Programmare il futuro della città significa anche valorizzarne la storia e recuperare le importanti testimonianze del passato. Su questo fronte c’è ancora da fare. Chiusa la parentesi delle elezioni amministrative, l’assessore Enzo Caruso ha riottenuto le deleghe a cultura e turismo. Stessa scrivania, stessi cassetti. Si può procedere senza alibi in questo “secondo tempo”.
«Ci sono diversi progetti che dovrebbero trovare attuazione in tempi brevi – riferisce Caruso – come l’apertura al pubblico di forte Ogliastri e la valorizzazione della galleria d’arte moderna del Palacultura di viale Boccetta». Dalle antiche fortificazioni alle arti figurative. Si lavora per trasformare patrimoni “trascurati” in nuovi punti di riferimento. Ma c’è anche tanto altro in programma.
La città a “vocazione turistica” può fare il salto di qualità e diventare finalmente, e semplicemente, “turistica”. Caruso sta pensando ad una migliore accoglienza di chi sbarca dalle navi da crociera – previsti nuovi arredi urbani in largo Minutoli – ma anche a percorsi diversi da quelli che, nel centro urbano, ruotano attorno alla Cattedrale. C’è in agenda lo sviluppo di percorsi di “turismo esperienziale” con escursioni nei villaggi della periferia messinese dove sono ancora vive le tradizioni.









