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La soddisfazione per la pronuncia del Tfn sul “caso firme”, la visita del ministro Abodi, le congratulazioni al rieletto sindaco Federico Basile, il “premio De Benedetto” a Cristian Roseti e gli auguri alla città per la Madonna della Lettera patrona. Ieri, infine, l’accordo col Messina Futsal: primo passo verso il futuro. Sono i temi delle comunicazioni ufficiali social del Messina dallo scorso 10 maggio, quando la squadra è retrocessa sul campo e nessuno ha ritenuto di dovere spendere una parola sul fallimento sportivo, né sul rilancio. “Parola al lavoro” ha ripetuto informalmente il presidente Justin Davis, tramite propri interventi su Instagram o rispondendo privatamente a qualche tifoso. Pazienza invocata, difficile da chiedere a una tifoseria costretta da due stagioni a inghiottire bocconi amari, retrocessioni in primis, gestioni societarie disastrose come costante.
Ecco perché ci si sfoga e si chiede un cambio di rotta: per una volta, che non si arrivi ad estate inoltrata per avviare un progetto. Che si punti da subito a vincere, con una guida societaria certa e riferimenti nei quali identificarsi. In cima alla lista c’è Antonello Laneri, ancora legato al Siracusa. È lui il profilo che piace di più, anche se Racing Group ha fatto intendere che preferisce maggiormente profili che lavorano dietro le quinte, collaborando, piuttosto che accentratori. E poi la struttura verrà oltremodo rinforzata seguendo magari i consigli e le consulenze di Saverio Provenzano, profilo in quota Infront che a diverse riprese ha provato a dare una spinta di crescita al club. Più in generale, in settimana sono previste nuove “call”.






