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Mesi di silenzio assordante, risultati sportivi ben al di sotto delle aspettative e una piazza ferita nell'orgoglio. Poi la decisione di romperlo, quel silenzio, per provare a tracciare una linea e far ripartire una macchina da troppo tempo inceppata. Ai nastri di partenza la presentazione del ds Maurizio Pellegrino e del nuovo tecnico Alfio Torrisi.Così il Messina prova a voltare pagina, mettendo insieme attorno allo stesso tavolo la proprietà, la politica locale e le figure guida del nuovo corso tecnico.Il primo a prendere la parola, anche se telefonicamente, è stato il presidente Justin Davis, pronto a giustificare l'assenza di comunicazioni dei mesi scorsi: «Sono stati mesi difficili per tutti, per i tifosi e per noi. Se abbiamo preferito il silenzio è perché il nostro modo di comunicare sono i fatti, e in questo periodo è stato fatto tanto. Abbiamo intercettato persone importanti che vogliono per questo club esattamente ciò che vogliamo noi. Messina non ha categoria, Messina è Messina».
Sulla stessa linea d'onda si assesta l'intervento del vice-presidente Morris Pagniello, che rimarca la natura strutturale e non estemporanea dell'impegno societario: «Ci siamo presi del tempo per riflettere e capire la grandezza di questa città e della sua storia. Questo è un progetto a lungo termine: saremo qui per 3, 4 o 5 anni, a prescindere dalla categoria. Ci prendiamo le nostre responsabilità per quanto accaduto, convinti di aver preso le decisioni giuste. Ringrazio i tifosi per non aver mollato nei momenti bui: noi siamo qui». Un passaggio importante Pagniello lo ha fatto anche sul ripescaggio: «Prima ci avevano dato rassicurazioni, poi una secchiata fredda. Ci sono gli ultimi giorni di speranza, ma il budget non cambia con la categoria, faremo la stessa rosa per tentare vincere sia in serie D che Eccellenza»A fare gli onori di casa c'era anche il primo cittadino, Federico Basile, chiamato in causa per fare da garante di una passione cittadina spesso delusa dalle recenti gestioni. «Il tema in città è particolarmente sentito, anche perché i risultati non sono stati quelli che ci si aspettava», ha ammesso Basile. «La proprietà ha voglia e con loro ci siamo sentiti costantemente in questo mese, anche in videoconferenza. Adesso mi auguro davvero che si possa riaprire il fascicolo del calcio messinese per riportare la squadra e la comunità ai livelli che merita».







