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La prima casella verso la nuova stagione è stata occupata, adesso serviranno tutte le altre. Maurizio Pellegrino è il dirigente scelto per rilanciare il Messina dopo l’amare retrocessione maturata ai playout a Ragusa, la figura che dovrà occuparsi direttamente del ramo sportivo, ambito lasciato vacante dopo l’esonero del predecessore Luca Evangelista. “Tagliato” il primo aprile, nel cuore delle notte, dopo la sconfitta interna con la Gelbison e prima della trasferta in casa del Savoia. Da allora le “deleghe” erano state assorbite da Morris Pagniello, già vice presidente e dg.
Dunque si torna ad affidarsi a qualcuno che sarà sul posto costantemente, evitando vuoti anche nei rapporti con la squadra e non solo. Una figura che evidentemente ha convinto, d’esperienza ma anche con certe doti caratteriali: la proprietà italo-australiana, infatti, cercava un profilo con un approccio comunicativo sobrio, in grado di avere un peso all’interno ma sapere essere “aziendalista” all’esterno, soprattutto in grado di lavorare di squadra.
Sarà Pellegrino da solo o accompagnato da altre figure? Nell’ultima tappa del suo percorso, vissuta a Reggio Calabria e conclusa a giugno 2024 con le dimissioni, era stato affiancato ad esempio da Pippo Bonanno, peraltro messinese. Magari potrebbe arrivare una “spalla” di questo tipo, oppure una più addentrata nella parte logistico-amministrativa. Fermo restando che già nell’annata appena conclusa, dopo il subentro di Racing Group, qualche operazione di mercato è stata “firmata” direttamente da una proprietà che può contare su una rete di legami e collaboratori che in qualche modo intende anche sfruttare. Con Pagniello in prima linea.







