Da Sforzi a Brunori fino a Martini. Ecco le cifre di tutti i partiti.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuanto hanno speso i candidati e i partiti per le elezioni dello scorso maggio? Nessuna spesa folle. La risposta arriva dal rendiconto delle spese elettorali, pubblicato sull’albo pretorio comunale che mostra un quadro variegato con qualche picco e costi zero: così Beatrice Corsi di Ecolò e Sesto CollettivA ha dichiarato di avere sostenuto spese per 4.493,35 euro, Daniele Brunori di Via Nova 7.853,03, Stefania Papa candidata per le forze di centrodestra 4.878,60, Damiano Sforzi (nella foto), poi diventato primo cittadino al primo turno, 5.455,50. Il più parco in assoluto, Alessandro Martini di Sesto Riformista, scrive di avere sostenuto spese per 2.657,80 mentre la lista che lo ha appoggiato certifica di non avere avuto alcun costo per la campagna elettorale.
Zero spese dichiarano pure Fratelli d’Italia, la lista Forza Italia-Udc e la lista civica a favore di Stefania Papa ma anche Sesto CollettivA dimostra di non avere in effetti scialacquato denaro con appena 214 euro destinati alla stampa di volantini. Nel fronte del centrosinistra la forza che decisamente ha messo in campo un budget più rilevante è Per Sesto, da cui fra l’altro proviene il sindaco Sforzi: ben 2.8722,96 euro è infatti la cifra dichiarata per l’organizzazione della campagna elettorale che, in effetti, è stata efficace vista anche la quantità di manifesti e ‘santini’ distribuiti dai candidati della lista. Il Partito Democratico, partito di maggioranza relativa, ha rendicontato la spesa di 7.149,52 euro mentre Avs ha dovuto sostenere una cifra più alta: 9.547,80 euro.








