La campagna “Quanto mi costa?”, promossa dalla Fondazione Luigi Einaudi e da Carlo Cottarelli, raggiunge quota 50mila firme verificate. Al centro, la richiesta al Parlamento di discutere una legge che imponga ai partiti programmi elettorali trasparenti, con costi e coperture finanziarie delle proposte sottoposti alla valutazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio. Una battaglia culturale contro slogan e promesse senza sostenibilità, per riportare competenza, responsabilità e qualità istituzionale al centro del confronto democratico

Meno di un mese fa la Fondazione Luigi Einaudi e il professor Carlo Cottarelli hanno lanciato la campagna “Quanto mi costa?”, per chiedere al Parlamento di discutere un disegno di legge (“Misure per la trasparenza dei programmi elettorali dei partiti”) che propone finalmente alla politica di presentare ai cittadini programmi elettorali seri e trasparenti.

Il testo, presentato a inizio legislatura dallo stesso Cottarelli, è ancora dormiente negli uffici del Senato.

L’aspetto centrale della nostra campagna è la petizione online che abbiamo pubblicato per chiedere il sostegno dei cittadini, nella consapevolezza che, di fronte a una risposta significativa, l’iniziativa avrebbe assunto maggiore forza. Ecco, quella risposta c’è stata e, siamo convinti, continuerà a esserci nelle prossime settimane.