Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiCaro direttore, la notizia è clamorosa: Elly Schlein, Giuseppe Conte e Bonelli-Fratoianni hanno aderito alla campagna «Quanto mi costa?».
Come funziona il ddl Cottarelli sulla trasparenza
Lanciata da Carlo Cottarelli e dalla Fondazione Luigi Einaudi il mese scorso, è una raccolta di firme online a sostegno del ddl «Misure per la trasparenza dei programmi elettorali dei partiti», depositato a inizio legislatura proprio da Cottarelli (chi scrive ne ha già parlato su queste colonne).
Il «Melonellum» (che a settembre sarà al Senato per il voto definitivo) impone ai partiti e alle coalizioni di depositare il programma elettorale e di indicare il proprio capo politico. Non impone però di quantificare le sue proposte, né di specificare come saranno finanziate. Il ddl interviene su questo vuoto: ogni programma dovrebbe (perché non è un obbligo, ma una facoltà) indicare il costo delle misure proposte e le fonti necessarie a finanziarle, specificando se le risorse arriveranno da tagli ad altre spese, da maggiori entrate oppure da nuovo indebitamento. Il testo affida all’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) il compito di fornire una valutazione tecnica delle coperture finanziarie dei programmi.







