HomeForlìCronacaMusiani ammazzato di botte, il padre di uno dei fermati: “Non dorme e non mangia, dice che gli assassini sono altri”La famiglia di Oussama è a Meldola da 30 anni. L’uomo: “Ho sempre lavorato, mai problemi con la giustizia. Siamo dispiaciuti che sia morta una persona”. Il ragazzo gli ha raccontato di essere scappato: “Erano in gruppo, avevano coltello e pistola”Il padre di Oussama «Dice che gli assassini sono altri Bruttissimo, dispiaciuti per Musiani» La famiglia è a Meldola da 30 anni. L’uomo: «Ho sempre lavorato, mai problemi con la giustizia» Il ragazzo gli ha raccontato di essere scappato: «Erano in gruppo, avevano coltello e pistola»Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciForlì, 9 agosto 2026 – Di quella notte, tra il 18 e il 19 luglio, Said Ragme conosce soltanto la versione del figlio. Oussama, 22 anni, è tra i giovani fermati per l’omicidio di Nicola Musiani, ma al padre ha consegnato un racconto nel quale lui non è protagonista. Ha sostenuto di non avere partecipato al pestaggio davanti alla discoteca ‘King’ di Pinarella di Cervia.

“Quando è finita la serata sono usciti tutti – sono le parole che Said riferisce –: c’erano tantissimi giovani oltre a mio figlio e i suoi amici. Oussama mi ha detto che a un certo punto sono arrivate quattro o cinque persone e che qualcuno aveva una pistola e un coltello. Davanti a loro c’era anche un ragazzo con del sangue sul volto. A quel punto sono scappati”. Secondo quanto riferito dal padre, il 22enne non sapeva che Musiani fosse morto. “Prima dell’arrivo di mio figlio, c’era stato un altro gruppo che aveva importunato l’uomo. I carabinieri – dice con un suggerimento che ha il sapore della speranza – devono controllare le telecamere e verificare le immagini”.