HomePontederaCronacaOdissea dal lieto fine : "Seedy dopo sei anni riabbraccia la mamma"Dal centro Shalom all’autonomia e il grande sogno che si compie oggi. Dal deserto della Libia all’Italia fino all’abbraccio con il genitore.Dal centro Shalom all’autonomia e il grande sogno che si compie oggi. Dal deserto della Libia all’Italia fino all’abbraccio con il genitore.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSei anni di distanza, quasi tre anni di cammino fra deserto e paura, e un abbraccio capace di cancellare, almeno per un istante, il dolore del passato. Per Seedy, giovane arrivato in Italia dopo il drammatico viaggio attraverso la Libia, il momento più atteso è finalmente arrivato. Oggi scenderà dall’aereo in Gambia e potrà riabbracciare sua madre, che non vede dal giorno della sua partenza. Una storia di sofferenza, ma soprattutto di rinascita, costruita passo dopo passo al Centro di Accoglienza per minori non accompagnati del Movimento Shalom di San Miniato. Qui, a Fucecchio, Seedy è arrivato nel 2023, ancora segnato dai traumi vissuti durante il viaggio e dagli anni difficili lasciati alle spalle.
"Oggi faccio fatica a trovare le parole", racconta Giulia Gori, psicologa e responsabile della struttura. "Quando Seedy è arrivato da noi portava negli occhi il peso di tutto quello che aveva vissuto". Paura, silenzio e fragilità erano allora i tratti di un ragazzo che aveva bisogno, prima di tutto, di sentirsi al sicuro. Nel centro Shalom ha trovato operatori pronti ad accompagnarlo in un percorso di accoglienza, cura e integrazione. Il calcio, la sua passione, lo ha aiutato molto ad integrarsi: Seedy gioca nella Ferruzza, ora - che è maggiorenne - lavora in uno scatolificio e ha una casa. "Ora rivedrà la sua mamma dopo sei lunghissimi anni", sottolinea Gori. E potrà finalmente raccontarle ciò che è riuscito a costruire lontano da casa.







