Tra ospedali e liste d'attesa, il filo della solidarietà ha reso possibile ciò che sembrava impossibile. Il viaggio di Dossier alla scoperta del vissuto di una madre che dona una parte di sé alla figlia, una giovane cresciuta accanto al ricordo di un ragazzo sconosciuto morto in un incidente e un uomo che ha affrontato ben due trapianti di cuore

C’è chi ha imparato fin da bambino che un cuore può smettere di battere in una vita e ricominciare a farlo in un’altra. Chi è cresciuta sapendo di custodire dentro di sé il dono di un ragazzo andato via troppo presto. E chi ha ricevuto da una madre non soltanto la vita, ma anche una parte del suo corpo e del suo coraggio. Un coraggio nato da una storia difficile, quella di una donna abbandonata da piccola, cresciuta in un orfanotrofio prima di essere adottata e che ha saputo poi trasformare il dolore in forza. Anni dopo, quella stessa forza l’ha portata a compiere il gesto più grande: donare alla figlia una seconda possibilità di vivere.Un po’ come accade in “Sette anime”, dove una donazione riesce a cambiare per sempre il destino di più persone. Ma queste storie, pur sembrando uscite da un film, appartengono alla vita vera. Paolo Pio Mattina ha ricevuto due cuori in due momenti diversi della sua vita e da quella esperienza ha costruito il suo impegno pubblico. Vita Villi è cresciuta dentro i corridoi dell’Ismett dopo un trapianto pediatrico, il primo del genere in Sicilia. Con sé porta non solo...