TREVISO - «I divieti di balneazione sono doverosi ma, prima di tutto, bisogna investire sull’educazione»: queste le parole del vicesindaco di Pederobba, Fabio Maggio, in occasione dell’evento “Piave in Sicurezza” andato in scena ieri pomeriggio nel suggestivo scenario dell’Oasi Garzaia. Un’iniziativa che arriva dopo le polemiche scaturite a seguito dei divieti di balneazione e delle ordinanze dei vari Comuni trevigiani, tra i primi quello di Susegana, attraversati dal fiume Piave. Questi provvedimenti hanno letteralmente spaccato in due l’opinione pubblica con diversi cittadini che hanno condiviso le precauzioni delle amministrazioni comunali e chi, invece, si è sentito privato della possibilità di vivere in libertà il fiume. Per chi non può raggiungere le località di mare o non riesce a permettersi di andare in piscina ogni giorno, un bagno nel Fiume Sacro alla Patria rappresenta una delle poche opportunità per contrastare efficacemente le temperature roventi di queste settimane, godendo di un po’ di refrigerio. Per l’evento di ieri, il Comune di Pederobba ha coinvolto i vigili del fuoco e alcuni membri del gruppo Glana per aiutare la popolazione a conoscere le principali norme di comportamento da adottare quando ci si approccia al fiume.