Massa, 9 agosto 2026 – Più del 9% delle attività ha chiuso negli ultimi sei anni. È la fotografia che emerge dai dati della Camera di Commercio, che ha analizzato la situazione del commercio, della ricettività e dei pubblici esercizi nel territorio comunale di Massa sulla base delle localizzazioni registrate all’Ente. Il quadro è tutt’altro che positivo: dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2025 sono state 263 le attività perse, passate da 2.795 a 2.532, con una riduzione complessiva del 9,4%.
Il commercio al dettaglio in forte contrazione
A pesare maggiormente è il commercio al dettaglio, che in sei anni ha perso 239 attività, passando da 1.667 a 1.428 (-14,3%). Una contrazione che coinvolge quasi tutti i settori tradizionali. Il calo più significativo riguarda gli ambulanti e i banchi del mercato, diminuiti di 114 unità (da 402 a 288), ma arretrano anche i negozi di abbigliamento, che passano da 237 a 196 (-41), gli alimentari specializzati (da 203 a 173, -30) e le attività dedicate alla casa e al bricolage (da 163 a 146, -17). Segno negativo anche per ottici, souvenir e oggettistica (-11), gioiellerie e orologerie (-8), supermercati, alimentari e minimarket (-8), e-commerce e vendite a domicilio (-8), profumerie ed erboristerie (-7), cultura, sport e tempo libero (-4), fiorai, vivai e pet shop (-4), ortopedie e articoli sanitari (-2), scarpe e pelletterie (-8). Resistono invece informatica, telefonia ed elettronica e negozi dell’usato e antiquariato, mentre crescono di una sola unità le farmacie.








