L’ipotesi principale di molta ortodossia economica è che le persone sappiano cosa vogliono e agiscano nel proprio interesse.
Non accade quasi mai. È raro sapere cosa si vuole davvero, e anche quando lo si sa è difficile governare la prepotenza che accompagna i nostri sogni, dare un indirizzo.
Non sempre si agisce nel proprio interesse, basti pensare alle dipendenze, quella dalle sostanze ma anche quella dai comportamenti, dalle persone, dalle aspirazioni.
Le gabbie, spesso invisibili.
Le teorie economiche più note si basano su un’ipotesi comoda e sbagliata: l’individuo che ragiona, animato solo da una chiara visione dei propri interessi.








