Davanti a momenti complessi e delicati come il lutto, il confine tra le norme e la sensibilità verso chi soffre tende a diventare sottile.

La vicenda che ha riguardato nella giornata di sabato 8 agosto, la sospensione delle esequie ecclesiastiche per il signor Mario Tarducci, di anni 73, a Camporosso, comune ligure nel territorio della diocesi di Ventimiglia - San Remo, ne è un chiaro esempio che però intende offrire una chiave di lettura lontana da ogni intento polemico.

La vicenda nasce con la spontaneità e la semplicità di una famiglia colpita dalla perdita di un proprio caro.

Senza alcuna intenzione provocatoria, ma con il desiderio naturale e doloroso di affrontare il cammino che accompagna la scomparsa di una persona amata, i familiari hanno organizzato le esequie nella chiesa parrocchiale di San Marco con la volontà comune di vivere la dimensione della memoria e del dolore all’interno della propria comunità locale.

A far emergere la necessità di un confronto è stata la successiva evidenza pubblica — diffusa a esequie già programmate — dell’appartenenza di Tarducci alla massoneria e del ruolo di \"venerabile maestro\" ricoperto nel tempo.