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Redazione Roma

La decisione del cardinal Reina: no alle esequie, solo una «breve preghiera come gesto di carità cristiana». Contribuì alle colonne sonore di film come «Per un pugno di dollari» e «Il buono, il brutto, il cattivo»

Niente funerali per Bruno Battisti D'Amario, chitarrista, compositore e didatta italiano morto a Roma a 88 anni, le cui esequie si sarebbero dovute tenere nella Chiesa degli Artisti, sempre nella Capitale, venerdì 7 agosto.

«Sono stato allertato dalla Segreteria di Stato, mi ha girato l'articolo del Goi (Grande Oriente d'Italia, ndr) che rivelava l'identità massonica apicale del chitarrista D'Amerio - spiega la scelta il rettore della chiesa di piazza del Popolo, monsignor Antonio Staglianò -. Perciò ho chiamato il cardinale Reina chiedendogli di farmi mandare dall'ufficio giuridico una dichiarazione circa l'impossibilità di fare le esequie in Chiesa. Cosa che il cardinale vicario ha fatto, precisando con puntualità le modalità da eseguire per la breve preghiera come gesto di "carità cristiana" e segno che noi cattolici cristiani dobbiamo e possiamo "sperare per tutti"».