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Il silenzio ha coperto la casa di Pavana, là dove il fiume scorre lento tra i sassi dell’Appennino. Con la stessa sobria timidezza delle sue storie, l’addio a Francesco Guccini si è consumato nel cortile di casa, inu n cerchio stretto di amici e parenti veri. Poche persone, circa quaranta, per l'ultimo saluto laico al Maestrone, scomparso giovedì scorso all’età di 86 anni. Accanto alla moglie Raffaella Zuccari e alla figlia Teresa, c'era Angela Sognorini, madre di Teresa, unita al dolore della famiglia. Presente anche il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e amico di vecchie chiacchiere e riflessioni sul senso della vita. Le sue parole hanno ricordato un uomo che, da eterno agnostico, non ha mai smesso di cercare e domandare. Niente palchi gonfi di luci, niente amplificatori, nessuna piazza urlante a intonare la Locomotiva. Il feretro, coperto da composizioni di fiori semplici, ha lasciato l'abitazione tra gli applausi commossi della gente del posto. Quella stessa gente umile che ha sempre riempito i suoi versi di mulini e nebbie. Bologna e Modena hanno proclamato il lutto cittadino, ma l’Appennino ha preferito la via del silenzio. Dopo la cerimonia privata, la salma è partita per il tempio crematorio di Borgo Panigale, a Bologna.