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E’ il giorno dei funerali di Francesco Guccini, morto giovedì scorso a 86 anni. Le esequie si svolgeranno a Pavana, la frazione di Sambuca Pistoiese dove viveva, in forma strettamente privata per volontà dell’artista e della sua famiglia. Per i fan che vorranno rendergli omaggio sarà organizzata una cerimonia commemorativa pubblica nel mese di settembre.E intanto la Cirenaica non riposa. Tra le vie del quartiere bolognese del "maestrone", a un giorno dalla sua scomparsa, si respira l’atmosfera di una liturgia laica, tra il via vai ininterrotto di fan, vicini e passanti che davanti al civico 43 di via Paolo Fabbri si fermano a posare sempre più biglietti d’affetto, fiori, disegni, o una bottiglia di vino. Mentre i Comuni di Bologna e Modena proclamano il lutto cittadino per sabato, giorno in cui i funerali di Guccini si svolgeranno a Pàvana in forma privata, una sorta di processione silenziosa procede tra i luoghi che per il Maestro furono pezzi di cuore: la sua casa bolognese e la trattoria Vito. Un avvicendarsi di persone senza sosta, che giovedì sera si è trasformato in un momento di tripudio a cielo aperto, quando in centinaia si sono radunati in via Fabbri, in cerchio e con le chitarre, per cantare i suoi pezzi.











