La virologa all'attacco su zone rosse, obblighi, «tachipirina e vigile attesa», dissenso represso
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La professoressa Maria Rita Gismondo torna ad attaccare la gestione della pandemia da parte del governo Conte. La virologa ed ex direttrice del Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Sacco di Milano chiede, in sostanza, che chi governava spieghi le ragioni delle scelte che, a suo giudizio, hanno inciso sul numero delle vittime.
Dopo l’audizione di Giuseppe Conte in commissione Covid, lei ha parlato di una «lezione ex cathedra».
«Perché non avevamo bisogno di una lezione. Avevamo bisogno che ci venisse spiegato come e perché furono prese determinate decisioni. Ci sono ancora molte domande senza risposta e quell'audizione, sotto questo profilo, è stata un’occasione mancata».














