Dalla mezzanotte di oggi sono stati attivati i controlli alle frontiere dalla Spagna per gli arrivi dall’Italia in porti e aeroporti della penisola. Una rappresaglia da parte del governo di Madrid dopo la decisione italiana di chiudere le frontiere con la Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta. In mattinata è arrivato il richiamo alla Spagna da parte di Magnus Brunner, commissario europeo per gli Affari interni e le Migrazioni, che dalle pagine di El Mundo ha ricordato che le misure adottate dalla Spagna in risposta alla crisi migratoria di Ceuta non dovranno avere conseguenze sulla libera circolazione dei cittadini nell’area Schengen. “Ci aspettiamo che le autorità spagnole, lavorando congiuntamente con quelle marocchine, rispettino l’impegno a garantire che le misure adottate in risposta alla situazione non abbiano alcun impatto sullo spazio Schengen”, ha dichiarato Brunner. E mentre le principali associazioni che rappresentano gli agenti della Guardia Civil e della Policia Nacional, i due corpi di sicurezza spagnoli, secondo quanto riferisce il quotidiano Abc, riferiscono che i rinforzi di polizia e Guardia Civil inviati a Ceuta dopo la crisi migratoria della scorsa settimana a Ceuta non sarebbero sufficienti ad affrontare un eventuale nuovo ingresso massiccio di migranti dal Marocco, dal ministero dell’Interno affermano che è stato disposto “il necessario rafforzamento del personale di polizia” per mettere in atto i controlli in porti e aeroporti. Quindi a Ceuta non ci sono stati adeguati rinforzi contro la possibile nuova invasione marocchina, che però sono stati schierati per attuare la rappresaglia politica contro l’Italia.Le stesse fonti riferiscono che agli aeroporti di Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat “la giornata procede con normalità e senza particolari disagi per i passeggeri”. Secondo fonti ministeriali spagnole, citate da La Vanguardia, gli aeroporti più interessati, a causa dell’elevato volume di traffico proveniente dall’Italia, sono Madrid, Barcellona, Malaga, Siviglia, Valencia, Alicante, Palma e Ibiza. Per quanto riguarda i porti, saranno interessati tutti quelli del Mediterraneo che accolgono navi da crociera, come Barcellona, Valencia, Ibiza e Maiorca. I controlli alle frontiere aeroportuali e portuali, sottolineando da Madrid, consistono nella verifica dell’identità (carta d’identità o passaporto) e della nazionalità dei viaggiatori e, nel caso dei cittadini di Paesi terzi, del visto o del permesso di soggiorno. Il ripristino dei controlli, fanno sapere ancora, rimarranno in vigore fino alla mezzanotte del 7 settembre, “a meno che un cambiamento delle circostanze che ne hanno determinato l’adozione non giustifichi una modifica di tale periodo”. Che tradotto significa: fino a quando l’Italia non sospenderà quelli in ingresso per gli spagnoli. Ma Palazzo Chigi non sembra intenzionato a retrocedere, almeno non fino al 15 agosto, quando è prevista una seconda ondata.
Spagna, scattano i controlli per chi arriva dall’Italia. L’Ue: “Misure dopo Ceuta non impattino su Schengen”
La misura resterà in vigore fino al 7 settembre. Madrid rafforza porti e aeroporti mentre a Ceuta i sindacati di polizia denunciano carenze di uomini











