«Anni fa Francesco Guccini era venuto con degli amici a casa mia, qui a Villasor. Ero molto emozionato ma felice per ospitare un grande artista e poeta che voleva vedere le mie opere». Per lo scultore Gigi Porceddu, la morte di Guccini è stato un grande lutto e dispiacere. Porceddu non dimenticherà mai l’incontro col cantautore poeta: «Mi chiese un ritratto “Lintu e Pintu” (preciso). Non avrei mai pensato di vedere il maestro a casa mia e, addirittura, chiedere anche un ritratto, un poeta che ho sempre amato e un grande intellettuale».
L’artista Gigi Porceddu ricorda inoltre che «eravamo andati anche a Barumini e, oltre ai nuraghi, gli avevo raccontato la storia del popolo sardo che è unico al mondo. Guccini era molto interessato. Non a caso, lui ha sempre detto di amare la Sardegna». E inoltre, continua Porceddu, «non dimentichiamo che Guccini era un insegnante al quale abbiamo spiegato delle cose sull’Isola che lui non conosceva».












