Corte dei conti: Mimmo Lucano prosciolto in appello. Il sindaco di Riace e altri 36 soggetti coinvolti non dovranno pagare 5 milioni. Tutto prescritto secondo i giudici della Corte dei Conti della Sezione II giurisdizionale.
LA Corte dei Conti ha deciso definitivamente per il “proscioglimento integrale degli appellanti per intervenuta prescrizione dell’azione di responsabilità”. Il sindaco di Riace ed europarlamentare Domenico Lucano, difeso dagli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Saitta, insieme ad altri 36 soggetti, tra persone fisiche e giuridiche, non dovranno pagare più gli oltre cinque milioni di euro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, quale somma richiesta per danno erariale. Tutto è prescritto secondo i giudici contabili della Sezione II giurisdizionale centrale d’appello. La sentenza, definita lo scorso mese di marzo, è stata depositata ieri.
Tale provvedimento ribalta completamente la precedente decisione della stessa corte della Sezione giurisdizionale per la Calabria, che con sentenza del 2024 aveva condannato i convenuti al pagamento delle somme equivalenti a quanto ora abbuonato. Il relativo procedimento, ora chiuso in via definitiva, discendeva dall’accertamento di una serie di ipotesi di responsabilità amministrativa per danno erariale, derivato da una serie di condotte tese a favorire l’indebita percezione di contributi pubblici concessi per la gestione del flusso dei migranti provenienti dal Nord Africa in una fase emergenziale, realizzatasi negli anni 2011 e 2012.










