Pubblicato il: 07/08/2026 – 18:06

Nessun sistema di “truffe” per la gestione dell’Emergenza Nord Africa tra il 2011 e il 2012 in Calabria. Arriva il proscioglimento davanti la Corte dei Conti per gli imputati a cui era stato richiesto un maxi risarcimento da oltre 5 milioni di euro complessivi, di cui 780 mila euro solo al sindaco di Riace Mimmo Lucano. Già nel procedimento penale la posizione degli imputati si era conclusa con una archiviazione, ma la Corte dei Conti della Calabria aveva chiesto invece un maxi risarcimento, ma la vicenda giudiziaria, come riporta IlDubbio, si chiude con un ulteriore ribaltamento: la prescrizione dell’azione erariale e il crollo della tesi accusatoria su un presunto accordo e occultamento doloso.

La vicenda risalente al 2011-2012

Al centro dell’inchiesta, ricostruisce il giornale, l’ex dirigente della Protezione civile Salvatore Mazzeo, insieme a sindaci e amministratori locali come lo stesso Mimmo Lucano. La vicenda si lega all’inchiesta della Guardia di Finanza del 2017 che aveva scandagliato le convenzioni siglate durante lo stato di emergenza. Se il procedimento penale è stato archiviato, la Corte dei Conti pur riconoscendo l’assenza di una “intesa truffaldina” aveva riconosciuto in primo grado la responsabilità di danno erariale.