HomeModenaCronacainvestiti alla Liuteria MasettiNegli anni Settanta il mio fraterno amico Roberto Zanni ed io, cominciavamo a suonare la chitarra e la nostra vita...Bedoni e Zanni a 19 anni con le MasettiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNegli anni Settanta il mio fraterno amico Roberto Zanni ed io, cominciavamo a suonare la chitarra e la nostra vita musicale era scandita dalla generazione di cantautori di quegli anni, da De Andrè, a Bertoli, a De Gregori e soprattutto da Francesco Guccini. Avevamo sedici anni quando, nel gennaio del 1976, andammo per la prima volta a un suo concerto al vecchio palazzetto di viale Molza. Niente band, solo Francesco col suo chitarrista solista. Da strimpellatori in erba l’occhio ci cadde sulla chitarra di Guccini, bellissima: sapevamo che il suo strumento era prodotto a Modena, alla Liuteria Masetti (chiusa ahimè nel 1999 dopo quasi un secolo di attività) di Rua Freda...
E così, circa due anni dopo, con i risparmi che due ragazzini avevano faticosamente sottratto alle paghette, ci presentammo alla liuteria per ordinare anche noi una chitarra Masetti. Cinquantamila lire di acconto e un’attesa di sei mesi. Quando arrivò la fatidica telefonata, una corsa emozionata alla liuteria dove Roberto Masetti in persona, dopo il saldo (200mila lire totali io, 250mila Roberto che aveva ordinato il cosiddetto ‘chitarrone’, modello identico a quello di Guccini) ci consegnò le chitarre dicendoci "questo è lo strumento".








