HomeFerraraCronaca’Summer Festival’ sotto la lente . Il M5S chiede bilanci, polizze e attiAccesso agli atti della capogruppo Marchi, al centro il rapporto tra Comune e associazione Butterfly "Verificare quanto è costato e come è stato regolato l’utilizzo delle piazze Ariostea e Trento-Trieste".LA CORNICE Sul tavolo ci sono sette anni di documenti, a partire dal 2020 e fino al 2026Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’onda lunga del Ferrara Summer Festival non si è ancora fermata. Dopo mesi di polemiche, proteste dei residenti e passaggi davanti ai giudici amministrativi, ora a finire sotto la lente sono i conti, le garanzie e le condizioni con cui la manifestazione è stata organizzata dal 2020 a oggi. A chiedere di mettere nero su bianco tutti gli atti è il Movimento 5 Stelle, con un accesso agli atti presentato dalla capogruppo Marzia Marchi. La richiesta punta a ricostruire, edizione dopo edizione, il rapporto tra il Comune e l’associazione Musicale Butterfly, soggetto che dal 2020 organizza il Festival. Sul tavolo ci sono sette anni di documenti: dal 2020 al 2026. E il M5S chiede di poter vedere "i bilanci consuntivi storici e le rendicontazioni economiche" presentate dall’associazione per ottenere i saldi dei finanziamenti comunali, insieme a tutti gli atti relativi alla concessione e alla liquidazione dei contributi. Ma non è soltanto una questione di soldi. Marchi vuole infatti verificare anche quanto è costato, e come è stato regolato, l’utilizzo delle piazze storiche. In particolare piazza Ariostea e piazza Trento e Trieste. L’accesso comprende gli atti relativi all’occupazione del suolo pubblico, con i relativi conteggi e "eventuali determine di esenzione totale o parziale o atti di scomputo della tariffa". Un altro capitolo riguarda le garanzie. Il M5S chiede copia delle fideiussioni e delle polizze assicurative depositate dall’organizzatore, a tutela del patrimonio pubblico e, in particolare, "del patrimonio arboreo, monumentale e delle pavimentazioni storiche" delle aree utilizzate per gli spettacoli. E poi c’è la tutela delle piazze. L’istanza chiede di acquisire tutti i pareri, nulla osta e autorizzazioni della Soprintendenza relativi alle diverse edizioni, comprese le prescrizioni impartite per montaggio e smontaggio delle strutture. Non solo: vengono richiesti anche i verbali dei sopralluoghi effettuati prima e dopo gli eventi per verificare eventuali danni e il ripristino delle aree. La richiesta arriva dopo una stagione movimentata per il Summer Festival. La scelta di piazza Ariostea come sede dei concerti ha alimentato per mesi lo scontro tra organizzatori, residenti e forze politiche, fino ad arrivare davanti al Tar dell’Emilia-Romagna. Una vicenda che ha assunto anche profili giudiziari e che, tra sentenze e ordinanze, ha acceso i riflettori sulla compatibilità tra grandi eventi, tutela del patrimonio storico e vita dei residenti. Ora il M5S prova a riavvolgere il nastro. Dal primo concerto del 2020 all’ultima edizione, l’obiettivo è mettere in fila contributi, concessioni, assicurazioni, autorizzazioni e controlli. E capire quanto il Festival abbia pesato sulle casse pubbliche e quali garanzie siano state adottate per proteggere il patrimonio della città.