L’appello è presto fatto: Consiag, Plures, Estra, Pratofarma, Firenze Fiera, Sori e altre partecipate. Tutte società convocate alla ripresa post ferie dal presidente della commissione consiliare Controllo e Garanzia Aldo Godi. Riflettori accesi su strategie, investimenti, obiettivi. Ma anche attenzione al perimetro dell’assessorato alla Sicurezza e valutazione della proposta di istituire una Commissione ad hoc su legalità e decoro. Inoltre monitoraggio continuo del programma di governo cittadino.
Aldo Godi è entrato pienamente nel ruolo di timoniere di una delle commissioni più importanti: "A cosa serve questa commissione? - aveva detto all’insediamento - Potrei rispondervi con l’articolo di regolamento. Potrei citare le competenze, i poteri di indirizzo, le funzioni ispettive. Ma quella non sarebbe la risposta vera. La risposta vera è questa: serve a far funzionare Prato. Non a fare opposizione. Non a fare polemiche. Non a occupare uno spazio politico. Serve a far funzionare questa città. Punto. Quando Apple era in difficoltà, Steve Jobs – una persona che ha indubbiamente condizionato la nostra epoca - tornò e disse una cosa che sembrava ovvia ma che nessuno stava facendo: “Torniamo a fare prodotti straordinari.” Tutto il resto — le strutture, le divisioni, le riunioni — era rumore di fondo. Penso che questa commissione debba fare la stessa cosa. Tagliare il rumore di fondo. E tornare all’essenziale. L’essenziale si chiama Prato. Qualcuno si aspetterà che io dica che il programma di governo non è stato discusso in Consiglio. È vero. Non lo è stato. Neppure in campagna elettorale peraltro. E questa è una lacuna che non possiamo ignorare, perché una città non può essere governata come un’azienda in cui il CdA non conosce il piano industriale. Ma dirlo non basta. Noi siamo qui per colmare quella mancanza, attraverso un lavoro serio, documentato, propositivo".






