Se Carlo Messina ha citato il draghiano “Whatever it takes” per dire che Intesa Sanpaolo farà tutto il necessario per mandare in porto l’offerta su Montepaschi, l’ad della banca senese ha scomodato l’Odissea per paventare nuove opzioni allo studio. “Alcune rotte si chiudono e altre si aprono – ha detto Lovaglio durante la presentazione dei risultati del primo semestre 2026, che si è chiuso con un utile di 1,1 miliardi –. Dal nostro porto sicuro continueremo il viaggio pienamente convinti di esplorare ogni opzione strategica”. Dopo lo stop di Banco Bpm al progetto di aggregazione con Mps, sul mercato si è fatta largo la convinzione che l’unica proposta valida sia quella di Intesa che coinvolge anche Bper-Unipol, con la cessione di metà degli sportelli, e che non esclude l’apertura a una collaborazione con Unicredit, secondo quanto accennato di recente dallo stesso Messina.Porte girevoli del risiko bancario arrivato allo sprint finale con due grandi banche, Intesa Sanpaolo e Unicredit, che puntano a dominare la scena e a una coabitazione nel gruppo Generali. Quali sono queste nuove rotte che si starebbero aprendo per sbarrare il passo a Intesa? Il riferimento epico appare allo stato più un escamotage per spingere Messina ad alzare il prezzo, ma nulla si può escludere perché Lovaglio intende far valere fino in fondo le sue argomentazioni fondate sulla preservazione dell’integrità di Mps, che altrimenti verrebbe smembrata, e della concorrenza nel credito (“La corona potrà diventare più grande ma il regno diventa più piccolo”, ha detto). Per il momento, però, il banchiere non può fare altro che far intravedere agli azionisti la possibilità di un dividendo straordinario in autunno, per controbilanciare la parte cash dell’offerta di Intesa, e la possibilità di qualche manovra sulla partecipazione in Generali “considerata importante anche da altri operatori”. Cose già dette, ma chissà. Lovaglio ha salutato gli analisti dicendo: “Sto pensando se dirvi che ci vedremo a novembre (come da calendario della banca), ma forse ci vediamo anche prima”. E’ solo un bluff?
L’Odissea di Mps raccontata da Lovaglio
L'ad della banca senese si paragona a Ulisse e lancia enigmatici segnali per il futuro agli azionisti. Bluff o realtà?










