Ci sono voluti articoli ripresi dalle televisioni per ridare a Maria Barroccu la libertà. Disabile, con problemi motori, l’anziana per oltre due mesi è stata prigioniera nell’appartamento del Comune di via Cusago, dove vive con il compagno Mario Giglio. L’ascensore era rotto e lei costretta al quarto piano. "Abbiamo un preventivo della ditta incaricata della manutenzione per seimila euro", aveva detto l’assessore ai Servizi sociali Barbara Verza. I soldi c’erano, ma il rischio era che l’intervento venisse spostato a settembre per le ferie. "Ho chiamato Francesco Tomasoni, l’amministratore delegato della ditta di ascensori Degiorgi e Macalli – racconta Barroccu – e la situazione si è sbloccata. Ha capito che era una priorità, mi ha promesso di attivare la propria squadra".
Giovedì gli operai sono arrivati alle 9 e fino alle 17 hanno lavorato per riparare il guasto e sostituire i pezzi non funzionanti. "Credo sia stato ordinato di aprire i magazzini – racconta l’anziana – e trovare i pezzi mancanti. Tomasoni ha compreso che per noi era un problema portare le confezioni d’acqua per le scale".
Ieri Maria è uscita per la prima volta dopo mesi. "Innanzitutto ho baciato l’ascensore che mi ha portata a terra. Vedere la luce mi ha riempito di gioia. Così la vita può riprendere". Ex segretaria personale di Agnese Moro, una delle figlie del presidente della Dc, quando era segretaria regionale del Tribunale del malato, Maria Barroccu è stata consigliere comunale di Cesano Boscone e continua ad avere molta cura per la sua persona. "Come prima cosa, ho preso appuntamento dal parrucchiere. Non ero in ordine, ne avevo bisogno. Poi voglio andare in profumeria ad acquistare tutte le mie creme terminate e i rossetti. Passerò anche in libreria. Adoro leggere. La mia vita è stata spezzata, ora grazie a tutti coloro che mi hanno dato una mano intendo riannodarla".









