HomePaviaCronaca“L'ascensore è rotto, sono intrappolata in casa da due mesi”: la denuncia di Maria Barrocu, una vita passata a difendere i diritti degli altriVigevano, il racconto dell’ex segretaria di Agnese Moro, figlia di Aldo, che abita al quarto piano, ha problemi alle gambe e non può uscire: “Essere abbandonati dalle istituzioni fa male” dice. L’assessora: abbiamo offerto a lei e al marito un aiutoMaria Barrocu è sempre stata una donna molto attiva e ha anche fondato diverse associazioni per i diritti dei cittadiniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVigevano (Pavia) – Costretta a vedere la vita che scorre sotto le finestre del suo appartamento. Maria Barrocu, una donna dinamica che spesso si spostava in diverse località d’Italia per lavoro, da due mesi non esce più di casa. L’ascensore del palazzo di proprietà del Comune nel quale vive è guasto e, avendo problemi alle gambe, non si può spostare. Proprio lei che era la segretaria di Agnese Moro, figlia di Aldo, il presidente della Democrazia Cristiana rapito e ucciso dalle Brigate Rosse.

I ricordi di una vita

“Quando Agnese era la segretaria regionale del Tribunale del malato - racconta la donna - ero la sua segretaria personale. Dormiva e mangiava a casa mia, talvolta io andavo a Roma. Non di rado il fratello Giovanni veniva a Milano ricordo che gli preparavo il risotto coi carciofi e lo prendevo in giro perché era interista. Una famiglia stupenda, davvero meravigliosa”. Maria e Agnese non hanno solo collaborato, sono state amiche e hanno condiviso battaglie per i diritti anche se con diverse opinioni politiche, ma sempre con un’attenzione particolare verso i più deboli. La donna conserva ancora una cartelletta piena di foto, documenti e un biglietto di ringraziamento scritto da Agnese.