Da oltre un mese è rotto l’ascensore che porta al primo piano del palazzo che ospita l’ufficio postale. Così non possono accedere agli sportelli i disabili e chi ha problemi di mobilità. Anche per accedere al banco posta bisogna usare le scale". Questa la denuncia Giuliano Giuliani, ex consigliere comunale dell’italia dei Valori, che da tempo lotta contro questo grave disservizio. E rincara: "Ho chiesto al vicesindaco Bruna Cirelli di intervenire, e, per tutta risposta, mi ha liquidato spiegando che il comune, secondo lei, non ha responsabilità". Ma non è tutto, "La vicesindaca – continua Giuliani – mi ha chiesto di inviare una pec a lei, perché non bastava la mia segnalazione di un cittadino, costretto a muoversi su una sedia a rotelle". Giuliani poi ironizza: "Addirittura mi ha detto che sono l’unico ad essersi lamentato di questo disservizio. Credo che un’amministrazione comunale debba per prima cosa tutelare i propri cittadini, soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Invece mi sono sentito preso in giro di fronte a un problema sotto gli occhi di tutti". Giuliani ci tiene a precisare che "la mia non è una battaglia personale ma per tutte le persone che hanno disabilità o problemi di mobilità. Il senso civico si manifesta sottoponendo problemi al Comune, che dovrebbe ringraziare i cittadini che segnalano. Invece, sembra quasi che abbia dato fastidio". L’ex consigliere rileva che "l’ascensore ha circa 40 anni. Si può definire a tutti gli effetti di vecchia generazione. Non capisco come mai poste italiane, che sta sistemando uffici in tutta la nostra provincia, non si occupi della situazione di Copparo. Nel nostro paese abbiamo uno dei pochi uffici che si raggiungono utilizzando le scale. Alla luce dell’importanza economica che ha questa sede, mi domando come mai questa azienda non intervenga per risolvere il problema? In ogni caso, non mi arrendo: porterò avanti questa battaglie finché avrò vita".
"Poste inaccessibili per i disabili. Ascensore guasto da oltre un mese"
Copparo: la denuncia di Giuliano Giuliani: "Parliamo di una struttura datata. Eppure nessuno fa niente". Si è rivolto al Comune: "La risposta? Mi hanno chiesto di mandare una pec. Non bastava la segnalazione".






