PORDENONE - Odissea ai piani alti in via Goldoni per disabili e anziani, intrappolati nelle case Ater. Sei piani a piedi per chi ha difficoltà deambulatorie sono un ostacolo insormontabile, sia per i disabili che per gli anziani non autosufficienti che purtroppo si vedono costretti a restare chiusi in casa. Dal 5 novembre, infatti, nelle case Ater di via Goldoni l'ascensore è fermo.

«Io e mio marito siamo rincasati mercoledì sera della scorsa settimana alle 20 dichiara Rita Vettoretto da cinquant'anni residente nella casa Ater con il consorte proprio nel seminterrato una persona era rimasta chiusa nell'ascensore, per fortuna prontamente avvisati sono giunti sul posto i vigili del fuoco e hanno risolto la situazione».

Dopo aver messo in sicurezza persona e inibito l'accesso all'ascensore, sarebbe dovuta arrivare la ditta incaricata a sistemare l'ascensore, invece ad oggi l'area è ben delimitata e non si può utilizzare questo mezzo. «Abbiamo chiamato l'azienda subito ha fatto sapere la signora Vettoretto ci aspettavamo che l'indomani la situazione fosse risolta. Invece nulla».

Naturalmente è stata spiegata la gravità della situazione con anziani e disabili. «Sei piani sono tantissimi per un disabile, mi piange il cuore vedere la madre che porta giù in braccio la figlia, poi c'è il caso di mio marito al terzo piano che porta con sé l'ossigeno. Siamo arrivati a casa dell'ospedale con l'ossigeno e ho cercato di aiutarlo lentamente per le scale, arriviamo sfiniti. Anche quando a casa nostra gli infermieri portano la bombola pesante per le scale non lo ritengo per loro corretto. Siamo tutti arrabbiati».