Oggi e domani, a partire dalle 18, il centro storico di Monte Rinaldo ospita la 58esima edizione della Sagra della Bistecca e dello Spiedino di Castrato, organizzata dalla Pro loco ‘Cuma’ insieme al Comune. Considerata la più antica sagra italiana dedicata al castrato, la manifestazione rappresenta molto più di un appuntamento gastronomico. È il racconto di una tradizione che affonda le radici nella civiltà contadina e nella transumanza dell’Appennino marchigiano, quando gli agnelli "mmaiati", (così detti in dialetto) costituivano una preziosa riserva alimentare per le famiglie rurali. Protagonisti assoluti saranno la bistecca di castrato, condita secondo ricetta tramandata nel tempo, e gli spiedini cotti alla brace, accompagnati da prodotti tipici e vini del territorio. Un patrimonio gastronomico che la comunità locale continua a custodire e valorizzare. L’edizione 2026 porta con sé anche un importante riconoscimento in prospettiva: la candidatura al marchio nazionale ‘Sagra di Qualità’ dell’Unpli, riservato agli eventi che si distinguono per autenticità, sostenibilità, storicità e forte legame con il territorio. Accanto all’enogastronomia, spazio anche alla cultura con la mostra fotografica ‘Ritratto di una terra. Da memoria privata a memoria collettiva’, dedicata alla storia della Valdaso attraverso immagini provenienti dagli archivi familiari e raccolte nel corso di un progetto promosso dall’associazione Altidona Belvedere e dalla Fototeca provinciale di Fermo. Non mancheranno musica, intrattenimento ed emozioni date dalla suggestione del borgo. "Essere candidati al marchio di Sagra di Qualità è motivo di orgoglio per tutti i volontari che da oltre mezzo secolo portano avanti questa tradizione" commenta la presidente della Pro loco Antonella Antonini. Mentre il sindaco Gianmario Borroni definisce l’evento "un patrimonio di cultura immateriale e un’occasione per tramandare tradizioni, valorizzare il borgo e promuovere il territorio".