La chiamano la sagra più stellata d’Italia e in effetti gli ingredienti ci sono tutti. C’è una piazza di paese, i tavoli all’aperto, la musica dal vivo, le file di lucine appese tra le case e la gente che gira per le vie del borgo scegliendo che cosa mangiare. Apparentemente una festa di paese. Solo che dietro ai fornelli ci sono alcuni dei migliori chef italiani, pasticceri come Corrado Assenza, produttori d’eccellenza e giovani cuochi e artigiani ancora poco conosciuti.
È questo cortocircuito tra folklore e fine dining ad aver fatto della Scorticata, ovvero la Collina dei Piaceri di Torriana, sulle colline riminesi, una delle manifestazioni gastronomiche più originali e longeve d’Italia. Partita mercoledì 22 luglio, la festa prosegue fino a venerdì 24 con la sua ventiseiesima edizione, fedele a un’intuizione che sin dal primo anno era tutt’altro che scontata, quella di portare l’alta cucina letteralmente sul marciapiede.
A inventare i “cuochi da marciapiede” furono Fausto Fratti e Stefania Arlotti, allora alla guida del Povero Diavolo di Torriana. Un modo molto contemporaneo di mescolare alta cucina e festa popolare e ventisei anni dopo continua a funzionare perché è una festa vera con ingresso gratuito e aperto a tutti, informale, sparsa fra piazze e vicoli, con la musica e il panorama della Valmarecchia sullo sfondo.








