Il piccolo, quanto suggestivo, borgo di Stacciola, nel comune di San Costanzo, ospita oggi e domani l’ormai celebre ‘Sagra della Crescia’, giunta alla 39esima edizione. La ‘Crescia d’la Stacciola’ (questa la definizione ufficiale), impastata a mano al momento e cotta nei quattro forni a legna del paese, è l’unica specialità del suo genere ad avere la certificazione di ‘prodotto tipico regionale’ (sancita con apposito decreto del 2014). I fornai e tutto il personale volontario della pro loco ‘Stacciola viva’ sono già al lavoro da giorni e oggi e domani, finalmente, si potrà gustare questa prelibatezza del territorio, nelle sue due varianti rosmarino o cipolla, farcita in vari modi. Accanto alla crescia saranno preparate e servite anche patatine e cipolle fritte. Novità di quest’anno, inoltre, il ritorno delle ‘cristaiat d’granturc’ (una pasta povera tagliata a rombi, nata come piatto di recupero per non sprecare la polenta, impastata con farina di grano e acqua) che mancavano alla sagra da diversi anni. Ad allietare la due giorni ci sarà ottima musica dal vivo, sia da ballare che da ascoltare gustando la crescia. Come sempre, parte del ricavato verrà devoluto in beneficenza a Telethon e alla Lega del Filo d’Oro. La pro loco Stacciola, infatti, è sempre molto attenta al sociale e negli anni ha anche contribuito alla realizzazione di opere strutturali nel proprio paesino, come la nuova pavimentazione di tutte le vie centrali e della piazza. In entrambe le giornate il via scatterà alle ore 17 e si andrà avanti fino a tarda sera. La kermesse, a ingresso libero, è patrocinata dall’amministrazione comunale di San Costanzo.