C’e chi la definisce “oro di Genova”, chi ordina la “slerfa” da “pucciare” nel cappuccino o con un bianco di Coronata, ma è anche uno dei primi sapori che facciamo gustare ai più piccoli, in una sorta di svezzamento alla genovese.
Sono i tanti volti del “rito” della focaccia, al centro del “Fugassa Festival” che, il 26 e 27 settembre, porterà al Porto Antico degustazioni, show cooking e laboratori, con panificatori da diverse regioni. «Vogliamo costruire un appuntamento — spiega Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova — capace di mixare una festa a un progetto di valorizzazione delle imprese e delle professioni del settore».
Obiettivo del Festival, promosso da Confcommercio e Associazione Panificatori con Assipan, Regione, Camera di Commercio e la partecipazione di Confartigianato, Confesercenti e Cna, è rafforzare il ruolo della città come riferimento per la cultura della panificazione artigianale, con la sottoscrizione del “Manifesto di Genova” per la Focaccia e l’Arte Bianca. «Genova può diventare luogo di confronto sull’arte bianca — dice Roberto Panizza, vice presidente Confcommercio — sul futuro della panificazione e sulla tutela delle produzioni territoriali». Il documento raccoglie principi e impegni per la tutela delle tradizioni, la valorizzazione della professione, il sostegno alle imprese e la promozione delle nuove generazioni. Un percorso che si unisce al rilancio del marchio antica Focaccia Genovese. «Lo abbiamo acquisito con lo stesso spirito del Campionato del Pesto — spiega Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio — Pesto e focaccia sono leve di attrazione turistica e l’unione di tutte le associazioni è garanzia di successo». Tra gli obiettivi, il controllo del disciplinare. «Sia per gli ingredienti: l’olio extravergine d’oliva è alla base — dice il presidente dei panificatori, Gino Petrucco — si per le capacità, perché la focaccia ha bisogno di tempi di lievitazione adeguati, di essere maneggiata come si deve»






