PIAN CANSIGLIO - Basta prendersela con il Golf Club. Per trovare chi spezza la pace diurna e notturna dei boschi del Cansiglio, ambientalisti e residenti farebbero bene a rivolgersi altrove e a pensarci due volte prima di puntare il dito. L’ultimo evento in ordine di tempo a sollevare l’indignazione dei difensori dell’ambiente è stata una cena privata svoltasi il 25 luglio scorso al Golf Club. Nei giorni scorsi le associazioni Ecoistituto del Veneto e Mountain Wilderness Veneto avevano denunciato che era stata suonata musica ad alto volume, per molte ore della serata, oltre le 23, udibile ad oltre 1 km di distanza, e avevano chiesto ai Carabinieri Forestali e a Veneto Agricoltura di intervenire per far rispettare le regole e impedire il ripetersi di episodi simili. Ma il presidente del circolo, Flavio Modolo, non ci sta a finire sul banco degli imputati: «A quella cena c’erano circa 30 persone, la musica è stata diffusa esclusivamente all’interno della sala ristorante - è la replica - senza impianto di amplificazione esterno. Il tutto è finito ben prima delle ore 23». Ergo: non può essere stato quel ritrovo ad aver causato un fracasso così forte da spaventare gli animali nei boschi o da procurare chissà quale disturbo alla quiete pubblica, come si sostiene. Inoltre, la cena di fine luglio - chiarisce Modolo - non ha «nulla di assimilabile all’evento del settembre 2025, a cui il Golf Club si è sempre detto estraneo» quello sì con musica sparata ad alto volume e fino a notte inoltrata.