PIAN CANSIGLIO - Musica sparata ad alto volume, udibile chiaramente anche ad oltre 1 chilometro di distanza, per molte ore della serata fino ad oltre le ore 23. Nei giorni scorsi è andata “in onda” la replica di quanto successo alla fine di settembre di un anno fa, quando il Cansiglio fu teatro di uno stravagante evento finito sulle pagine dei giornali e nelle immagini televisive: nel settembre 2025 dall’area nella quale si trova il bar e ristorante del Golf Club, sulla collina in centro alla piana dove ha sede il Comando Stazione dei carabinieri forestali e ci sono i ruderi dell’ex albergo San Marco, era stata diffusa musica da discoteca ad un volume tale che era stata sentita nettamente dalla cima del Pizzoc, dalla Candaglia ed addirittura dal Vivaio di S. Anna di Colindes. Adesso, agosto 2026, ci risiamo. Non proprio con la stessa intensità del “fattaccio” dello scorso anno, ma quasi. E, come l’estate scorsa, abitanti, villeggianti e ambientalisti, si sono fatti sentire osservando che una situazione così non sarebbe stata tollerata in nessun concerto di pianura.

Limiti e buon senso Michele Boato, Giancarlo Gazzola e Toio de Savorgnani dell’Ecoistituto del Veneto Langer e Lara Negro di Mountain Wilderness Veneto hanno chiesto, in un nota, che Veneto Agricoltura ed i Carabinieri Forestali intervengano «per far si che episodi del genere non si verifichino più in modo che l’ambiente del Cansiglio e della sua Foresta rimangano tranquilli, soprattutto nelle ore notturne e che le regole vengano rispettate». Anche per non spaventare ulteriormente la ricca fauna alpina. Gli esponenti delle due reti ambientaliste ricordano la vicenda dello scorso anno: «Forse gli organizzatori ritenevano che in un grande spazio aperto e disabitato non ci fosse alcun limite e probabilmente non avevano mai sentito parlare di zona di protezione speciale di Rete Natura 2000 - sottolineano - Non si è nemmeno saputo se avessero chiesto una qualche autorizzazione. Sembrava che quell’evento esagerato dovesse segnare un punto di svolta definitivo e che eventi del genere non potessero essere più ripetuti. Invece sembra che ci sia qualcuno che non si arrende ed ha deciso di riprovarci, seppure in tono molto ridotto. Chi ha deciso di insistere con la musica a tutto volume forse non ha ancora capito che un luogo come il Cansiglio non può essere trattato alla stregua di un bar in area urbana. E quello che si può fare in un centro abitato non è per forza ripetibile in un ambiente naturale in cui vivono anche molti animali». Ecosistema delicato L’ecosistema del Cansiglio, come noto, è molto particolare, caratterizzato da una ricca biodiversità, riserve naturali, torbiere e una abbondante fauna alpina. Gli ambientalisti ribadiscono: «È anche necessario che tutti i frequentatori capiscano di essere presenti in un’area naturale di grande importanza e che il rispetto delle norme è fondamentale. Diventa sempre più presente una forma di turismo e fruizione della natura invasivo e insofferente alle regole, che mal sopporta ogni limitazione e che pensa di aver diritto ad imporre qualsiasi evento che possa attrarre più gente possibile ed a guadagnare sempre di più». A questo proposito si ricorda che nel vicino Friuli le associazioni ambientaliste, Legambiente e Mountain Wilderness in testa, hanno espresso forte contrarietà all’organizzazione di mega eventi in luoghi tutelati poiché molto sensibili e fragili, criticando con forza ad esempio il concerto che ha richiamato ben 6000 persone sulle rive dei laghi di Fusine.