Giudizi opposti sulla manovra “Coesione e crescita” approvata dalla giunta regionale.

Se l'Anci Sicilia accoglie con favore l'incremento di 20 milioni di euro del Fondo per i trasferimenti ordinari ai Comuni, la Cgil boccia l'impianto complessivo del provvedimento, accusando il governo di lasciare spazio a una nuova stagione di “mance elettorali”.

Per l'associazione dei Comuni, l'aumento delle risorse rappresenta «un primo risultato concreto» del confronto avviato negli ultimi mesi con Palazzo d'Orléans e segna «un'importante inversione di tendenza nel rapporto finanziario tra Regione ed enti locali». «Accogliamo con favore la decisione del Governo regionale di destinare nuove risorse ai trasferimenti ordinari dei Comuni», affermano il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, e il segretario generale Mario Emanuele Alvano.

La scelta, sottolineano, va nella direzione indicata dall'associazione perché rafforza l'autonomia finanziaria degli enti locali.

Secondo l'Anci, infatti, i Comuni possono essere realmente autonomi solo se dispongono di trasferimenti ordinari adeguati e non esclusivamente di fondi vincolati a specifiche finalità.