Sarà un ferragosto senza gli storici lidi privati di Posillipo. Il primo nel suo genere, roba mai vista negli ultimi decenni. Sarà un ferragosto senza lettini e ombrelloni, docce e buvette, a dispetto della quarta ondata di calore nella città che aspira a diventare capitale del turismo europeo. Burocrazia, tempi tecnici, procedure: chi ha vinto la gara per la gestione dei tre lidi di Posillipo, otterrà la concessione definitiva ad allestire i propri impianti solo a partire dalla fine di agosto o, al più tardi, all’inizio di settembre. Restano le spiagge pubbliche, quelle sì, in un agosto surreale e rovente che attende napoletani e turisti. Ma proviamo a fare chiarezza. Facciamo un passo indietro di un paio di mesi: le tre spiagge di Posillipo sono state assegnate. Si tratta di una concessione formalmente ineccepibile, che diventerà definitiva alla fine di questo mese, al netto dello spulcio degli atti presentati dai tre gruppi imprenditoriali. In sintesi, per i primi due lotti a ridosso di Palazzo Donn’Anna si sono imposti i due gestori storici, vale a dire Bagno Ideal, che ha conquistato il lotto A, mentre Bagno Elena si è aggiudicato lotto B (entrambi i gestori hanno il dovere di assicurare il 40 per cento di spiaggia libera e di garantirne la pulizia); il lotto C invece è stato aggiudicato dalla Romeo Alberghi, che andrà ad occupare una superficie di circa 500 metri nelle adiacenze di lido delle Monache (anche in questo caso, sarà prevista una quota di litorale liberato).