«Non cerco giustificazioni. Quello che è accaduto è grave e ne sono pienamente consapevole. Posso solo dire che, durante un periodo segnato da un clima di forte contrapposizione nel mio paese, in coincidenza con la campagna elettorale, mi sono lasciato sopraffare dalle emozioni, dalla paura e da un profondo disagio personale. Ho perso lucidità e ho compiuto un gesto senza rendermi realmente conto delle conseguenze che avrebbe avuto sulla mia vita e su quella di tante altre persone». Lo scrive l’aspirante giornalista di Enego (Vicenza) Adriano Cappellari, nella lettera consegnata alla pm Alessia Grenna nell’interrogatorio di oggi.«Ho deciso di collaborare pienamente con l'Autorità giudiziaria»

«Oggi sto vivendo un dramma umano che faccio fatica a gestire, anche per la mia giovane età. Ma questo non diminuisce in alcun modo la mia responsabilità - si legge -. Ho deciso, insieme ai miei difensori, di collaborare pienamente con l'Autorità giudiziaria affinché ogni aspetto della vicenda possa essere chiarito nel modo più completo e nel più breve tempo possibile».La disponibilità a mettersi al servizio di don Patriciello

Cappellari inoltre spiega di voler «trasformare questo errore in un’occasione per fare qualcosa di utile. Per questo ho espresso la mia disponibilità a mettermi al servizio di don Patriciello e delle iniziative che vorrà indicarmi, nella speranza di poter dare un piccolo contributo concreto a favore della legalità e di chi vive situazioni difficili. So bene che questo non cancellerà quanto è accaduto, ma desidero che il mio impegno possa rappresentare un primo passo per cercare di riparare, almeno in parte, al danno che ho causato».