HomeCronacaCappellari si scusa: “Mi sono inventato l’attentato. Pronto a mettermi al servizio di don Patricello per rimediare”L’aspirante giornalista vicentino ha ammesso di aver inscenato tutto e di non essere mai finito nel mirino della malavita. “A tutti loro chiedo sinceramente perdono, perché ho tradito la loro fiducia”Don Maurizio Patriciello, il parroco anticamorra di Caivano, con il giornalista Adriano Cappellari (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciVicenza, 7 agosto 2026 – Ammette le proprie colpe e chiede scusa per aver inscenato un attentato incendiario alla sua stessa abitazione a Enego, in provincia di Vicenza. Il giovane giornalista Adriano Cappellari lo fa con una lettera consegnata alla pm Alessia Grenna al termine delle due ore di interrogatorio in cui ha raccontato di aver simulato di essere vittima della malavita. "Sono qui oggi perché sento il dovere di chiedere scusa – scrive –. Molti mi hanno creduto, mi hanno difeso e hanno sofferto insieme a me. A tutti loro chiedo sinceramente perdono, perché ho tradito la loro fiducia".
"Non cerco giustificazioni – spiega il ventenne collaboratore di alcuni giornali locali – . Quello che è accaduto è grave e ne sono pienamente consapevole. Posso solo dire che, durante un periodo segnato da un clima di forte contrapposizione nel mio paese, in coincidenza con la campagna elettorale, mi sono lasciato sopraffare dalle emozioni, dalla paura e da un profondo disagio personale. Ho perso lucidità e ho compiuto un gesto senza rendermi realmente conto delle conseguenze che avrebbe avuto sulla mia vita e su quella di tante altre persone".












