di

Marco Santoro

Il cronista che per la Procura di Vicenza che ha simulato un attentato ai suoi danni, sosteneva di aver ricevuto minacce per il suo sostegno al parroco anticamorra di Caivano. Il sacerdote: «Sei tanto giovane, ora devi rialzarti»

Don Maurizio Patriciello, il prete anticamorra di Caivano, l'ha già perdonato. E gli ha chiesto di ricominciare: «Sei tanto giovane, non lasciarti andare». Tra il sacerdote e Adriano Cappellari, il giovane cronistra veneto indagato per aver simulato un attentato ai suoi danni e altri episodi intimidatori, che avrebbero dovuto essere stati causati proprio da articoli a sostegno di don Patriciello, il rapporto personale non si è incrinato alla luce di quanto emerso dalle indagini.

«Chiedi perdono e rialzati - sono le parole del prete anticamorra rivolte a Cappellari - il perdono da parte mia è già partito, ma se hai bisogno chiama». Don Patriciello ricorda come ha incontrato quel «giornalista dalla faccia pulita». E' stato nel corso di un incontro a Enego, in provincia di Vicenza, al quale era stato invitato. «L'aveva organizzato don Federico Meneghel - ricorda don Patriciello - lì ho conosciuto questo ragazzo che mi è sembrato subito intelligente, educato e preparato».