Una serata dedicata alla cronaca giudiziaria, al ruolo dell’informazione e ai delicati confini tra diritto di cronaca e tutela delle persone. È stato questo il filo conduttore dell’incontro “Raccontare il Crime: letteratura, etica e responsabilità dell’informazione”, inserito nel programma della XV edizione del Premio Letterario Caccuri.
L’appuntamento ha richiamato un pubblico numeroso e ha messo a confronto professionisti provenienti dal mondo del giornalismo, della magistratura e dell’avvocatura, offrendo una riflessione su uno dei generi oggi maggiormente seguiti dall’opinione pubblica.
A condurre il confronto sono stati Vittoriana Abate, giornalista, conduttrice Rai e scrittrice, e Cataldo Calabretta, avvocato e docente universitario di Diritto dell’Informazione. Entrambi hanno portato l’esperienza maturata nel racconto dei principali casi di cronaca nera e giudiziaria affrontati negli anni sulle reti Rai.
Cronaca giudiziaria e presunzione di innocenza
Tra i temi affrontati durante la serata, il rapporto tra informazione e giustizia ha occupato un ruolo centrale. L’avvocato Claudia Eccher, componente laica del Consiglio Superiore della Magistratura, ha richiamato l’importanza delle garanzie costituzionali nel racconto dei procedimenti giudiziari, soffermandosi in particolare sulla presunzione di innocenza e sulla necessità di evitare rappresentazioni distorte delle vicende processuali.











