Con “I figli dell’odio”, la giornalista Cecilia Sala si aggiudica il Premio Letterario Caccuri. Sul podio, a pari merito, Tommaso Cerno, Pietro Grasso e Luca Sommi. Un’edizione tra geopolitica, cultura, istituzioni e spettacolo che conferma Caccuri come uno degli appuntamenti più autorevoli della saggistica italiana.

CACCURI (CROTONE) – È Cecilia Sala, con “I figli dell’odio” (Mondadori), la vincitrice della XV edizione del Premio Letterario Caccuri. Una vittoria che chiude un’edizione tra le più autorevoli nella storia della manifestazione e che consegna alla giornalista e inviata la tradizionale Torre d’Argento, realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, simbolo del Premio e riconoscimento riservato alla migliore opera finalista. La proclamazione è arrivata al termine della serata conclusiva, condotta da Gianluigi Nuzzi e Laura Freddi, davanti a un pubblico che ha accompagnato una delle edizioni più ricche e partecipate del Premio.

A custodire la visione e a guidare il cammino del Premio è il Comitato Direttivo, composto dal presidente Adolfo Barone, dal direttore della sezione saggistica Olimpio Talarico e da Cataldo Calabretta. Un lavoro corale fondato su competenza, passione e una precisa idea di cultura, che negli anni ha consolidato il prestigio della manifestazione attraverso una selezione rigorosa delle opere, la qualità degli incontri e una proposta in grado di interpretare il presente, intercettarne le domande e aprire nuovi spazi di confronto.