Il governo spagnolo chiede all’Italia di revocare entro domenica 9 agosto i controlli alle frontiere reintrodotti il primo agosto, dopo la crisi migratoria a Ceuta, e avverte che, in caso contrario, adotterà misura di risposta «proporzionali». In una nota ufficiale, l’esecutivo di Madrid definisce la decisione italiana «ingiusta, contraria agli interessi dell’Ue e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola», sostenendo che sia stata adottata «senza preavviso, unilateralmente e con argomenti spuri che non si conformano né al Codice delle frontiere Schengen né alla verità».La posizione di Madrid viene corroborata dalla Commissione Europea. «Capisco le preoccupazioni e anche la necessità di rispondere, forse da parte di alcuni Stati membri ma i controlli alle frontiere interne dovrebbero essere misure di ultima istanza, da utilizzare solo quando necessario e proporzionato». Lo ha affermato il commissario Ue agli Affari interni, Magnus Brunner, intervenendo alla riunione straordinaria della commissione Libe del Pe. «Abbiamo una responsabilità collettiva nel proteggere l’integrità e la sicurezza dell’area Schengen, e la nostra risposta deve rimanere coordinata, proporzionata e basata sulla realtà sul campo, ed è qui che abbiamo bisogno della vostra valutazione».«Grazie alle regole speciali del codice di frontiera Schengen relative a Ceuta, l’integrità dell’area Schengen è stata pienamente preservata. Nessuno può viaggiare nella Spagna continentale o negli altri Stati membri. Questa situazione ha causato, ovviamente, notevoli preoccupazioni da parte dei cittadini di tutta Europa in tutti gli Stati membri».