Visto dal Piemonte, dalla Liguria e dalla Sardegna, mercoledì 12 agosto, al tramonto il Sole apparirà in gran parte occultato dal disco nero della Luna Nuova. Intorno alle 20,18, quando il disco solare scenderà sotto l’orizzonte, più del 90 per cento della fotosfera sarà coperto. Non ci si aspetti però il buio. Basterà la “falce” solare libera a produrre una illuminazione quasi normale. Un po’ meno spettacolare sarà la copertura del disco solare osservata dalle altre regioni italiane. A questo indirizzo potete trovare buone simulazioni per la vostra posizione: https://eclipsemap.xyz/#5.05/43.15/11.75 Buio totale in Spagna L’eclisse sarà totale lungo una striscia larga circa 300 chilometri che attraverserà la Spagna dalla costa nord-atlantica a quella mediterranea, per terminare sulle isole Baleari. Anche in questo caso però il Sole sarà molto basso (al massimo 12 gradi sull’Atlantico, 1-3 gradi sul Mediterraneo). Bisognerà quindi cercare posti con l’orizzonte ovest completamente libero. In ogni caso, la totalità non durerà molto: tra un minuto e mezzo e due minuti; supererà i due minuti solo al largo della costa islandese e in alcune località della Groenlandia.

Attenti alla vista! La prima e più importante avvertenza riguarda la protezione della vista. La luce diretta del Sole, anche in gran parte occultato, può produrre danni permanenti alla retina. Il danno da infrarosso non provoca dolore, e ciò rende il rischio più subdolo. Possono trascorrere da poche ore a qualche giorno dopo l’osservazione dell’eclissi prima di rendersi conto del danno patito. Per essere sicuro, un filtro deve lasciar passare solo un decimillesimo della luce solare e deve essere certificato secondo la norma ISO 12312-2. Attenzione: gli occhiali da sole, anche sovrapponendone due o tre paia, sono del tutto inutili, e quindi pericolosi. Vanno abbastanza bene appositi occhialini che si possono acquistare per pochi euro via Internet (Amazon offre a 11 euro il kit completo di occhialini e filtro per fotografare l’eclisse con lo smartphone) o un vetro da saldatore. Il difetto degli occhialini è l’instabilità. Essendo montati su un supporto di cartone, sono così leggeri che basta un soffio di vento o un movimento brusco perché cadano lasciando gli occhi indifesi. Alla basilica di Superga Per chi abita nei dintorni di Torino, l’Associazione degli Astrofili Segusini presieduta da Andrea Ainardi ha diffuso un comunicato che, in base al profilo della catena delle Alpi, suggerisce come luoghi di osservazione abbastanza favorevoli la Sacra di San Michele o, meglio ancora, la collina di Superga nei pressi della basilica. La simulazione tiene conto anche della curvatura terrestre e della rifrazione atmosferica, che vicino all’orizzonte è di circa mezzo grado.