Alle 20,20 di mercoledì 12 agosto, se alzerete gli occhi verso Ovest da un balcone, vedrete qualcosa che a Torino non si vedeva da 27 anni: il Sole morso da un lato, ridotto a una sottile falce arancione, che scivola verso l'orizzonte insieme a un pezzo di Luna che non dovrebbe essere lì. Non sarà buio. Non sarà notte in pieno giorno. Sarà più una danza delle ombre. E sarà, con ogni probabilità, uno degli spettacoli celesti più fotografati dell'anno. Torino avrà un posto in prima fila. Un’eclissi che non è nostra (ma quasi) Chiariamo subito una cosa: quella del 12 agosto è tecnicamente un'eclissi solare totale. Ma non lo sarà per noi. La fascia in cui la Luna copre interamente il Sole - che si chiama fascia della totalità - è una striscia sottile che attraversa l'Artico russo, la Groenlandia, sfiora l'Islanda, taglia l'Atlantico e infine percorre la Spagna da nord-ovest e sud-est, fino alle Baleari. Proprio lì, per un minuto o due, il giorno si spegnerà come una lampadina e apparirà la corona solare. Torino, come tutta l'Italia, resterà fuori da quella fascia. Da qui vedremo un'eclissi parziale. Il disco solare sarà coperto per circa il 93% della sua superficie, una delle percentuali più alte registrate in una città italiana negli ultimi decenni. Per fare un paragone che i più giovani non ricorderanno, è quasi lo stesso ordine di grandezza dell'eclissi del 1° agosto 1999, quella che paralizzò l'Italia davanti al cielo.
Il Sole morsicato al tramonto, come scattare la foto perfetta dell’eclissi del 12 agosto a Torino
Orari, posizioni, regole di sicurezza e suggerimenti: come assistere allo spettacolo quando il 93% del disco solare sarà oscurato











