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Claudia Voltattorni
Arriva la firma definitiva del rinnovo del comparto Funzioni centrali per il triennio 2025-2027. Novità anche sull’intelligenza artificiale. Soddisfazione dei sindacati
Via libera al nuovo contratto per i lavoratori di ministeri, agenzie fiscali ed enti non economici. È stato firmato in via definitiva giovedì mattina all’Aran con i sindacati il rinnovo per il triennio 2025-2027 destinato a circa 200 mila dipendenti pubblici. Segue l'ipotesi di accordo firmata il 9 giugno scorso 2026 ed entrerà in vigore il 7 agosto. Per la prima volta il rinnovo avviene in corso d’anno. Tutti i sindacati hanno siglato il via libera definitivo. «È il terzo contratto sottoscritto per il comparto Funzioni Centrali in poco più di quattro anni, a conferma della continuità dell'attività negoziale e della capacità del sistema di relazioni sindacali di rispettare tempi sempre più ravvicinati», ha detto Antonio Naddeo, presidente dell’Aran. E anche i sindacati hanno espresso soddisfazione per «un traguardo importante» (Daniela Fumarola, Cisl). «Torniamo a tutelare i salari» commenta la Fp Cgil. «Diamo una risposta ai lavoratori», sottolinea la Uil Fp.
Gli aumentiDal primo gennaio 2027 sono previsti aumenti mensili complessivi medi pari a 162 euro (lordi) per tredici mensilità. Gli aumenti progressivi entrano in vigore dal primo gennaio di ciascun anno del triennio e arrivano ad un massimo (lordo) mensile di 221 euro per l’area di elevate professionalità. Per i funzionari gli aumenti a regime saranno pari a 161,80 euro, per gli assistenti di 133,20 euro, per gli operatori di 126,60 euro.










